giovedì 16 Settembre 2021 – Aggiornato alle 20:10

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Violenza di genere, a Grottammare un incontro sull’educazione al rispetto

Sarà presentato il libro di Orliana Fenga. Modera Alessandra Manigrasso
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GROTTAMMARE – Venerdì 26 aprile alle 17,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Grottammare terrà un incontro “Educare al rispetto di specie e di genere” durante il quale la pedagogista ed educatrice Orliana Fenga presenterà il proprio libro “Tutta colpa delle mamme”. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare. L’incontro è moderato dalla consigliera comunale ALessandra Manigrasso. Oltre all’autrice interverranno la dottoressa Maria Pia Sulprizio, psicologa consigliera di Arca 2000 onlus.

Ci sarà anche Daniela Ballestra, presidente di Arca 2000 autrice e illustratrice di libri per l’infanzia che interverrà sul tema: “L’importanza della lettura in età scolastica per l’educazione al rispetto di ogni forma di vita e la costruzione di valori condivisi. Presenzieranno anche Monica Pomili, assessora all’ inclusione sociale e alle Pari Opportunità, Francesca Romana Vagnoni presidente consulta Pari Opportunità Grottammare.
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“L’appuntamento del 26 aprile – spiega Manigrasso – vuole essere un’occasione di confronto, di dibattito e riflessione, per riscoprire la nostra umanità, partendo dalla lettura di un libro per riscoprire il potere delle parole e della lettura nell’era dell’ incomunicabilità digitale. In una società sempre più violenta, si affermano disvalori basati sulla competizione, il potere e la sopraffazione del forte sul più debole. E’ scientificamente provato che chi è capace di violenza sulle persone lo è anche sugli animali e su tutti i soggetti più indifesi e deboli per varie ragioni. Tuttavia permane una cultura pregna di pregiudizi e stereotipi che per ragioni culturali, storiche ed antropologiche relegano la donna a ruoli marginali e sempre più spesso è vittima di efferati episodi di violenza in particolare tra le mura domestiche Siamo tutti chiamati a iniziare un processo di rieducazione culturale che non è solo auspicabile, ma necessario, nelle scuole, nelle famiglie, negli ambienti di lavoro dove spesso si perpetrano i peggiori atti di violenza nei confronti dei soggetti più deboli ed in particolare delle donne”.

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