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Olive pubbliche, partita la raccolta

Pubblicato il 23 Ottobre 2013

GROTTAMMARE – E’ in corso in questi giorni la raccolta delle olive dagli alberi di proprietà comunale. Ad occuparsene sono sei privati cittadini, titolari della concessione della raccolta che, per la prima volta,  l’amministrazione cittadina ha regolamentato con un apposito bando di assegnazione.  L’iniziativa, in particolare per quanto riguarda gli aspetti successivi alla raccolta e cioè la manutenzione delle piante come valido supporto alle attività di manutenzione del verde pubblico da parte dei cittadini,  ha destato parecchia curiosità.

Gli olivi, in tutto 158 e alcuni dei quali anche secolari, si trovano in varie zone della città: Parco della Madonnina, Parco Bau in Via Salvo d’Acquisto, Bosco dell’Allegria, strada comunale Cuprense nei pressi del quartiere  “Cocomazzi”, area verde in via Galilei, parcheggio comunale al paese alto, spartitraffico di via Spontini, via Salvo D’Acquisto davanti al centro commerciale “l’Orologio”, SS 16 in corrispondenza della rotatoria autostradale, area spartitraffico di via Galilei all’incrocio con la SS 16, via Lombardia, Parco I Maggio.

In occasione dell’assegnazione, gli alberi sono stati divisi in sei lotti da 26 piante circa per lotto, e promettono tutti una buona resa ai raccoglitori:  “La resa delle piante dipende dall’età della pianta, dalla potatura che si esegue e da tanti altri fattori. In media, comunque, si può considerare una resa di 40/50 kg a pianta”, ipotizza l’agronomo comunale Elisa Mauro che sta verificando anche la qualità degli interventi di manutenzione previsti dall’accordo con i privati, in particolare il metodo di potatura. La valutazione, infatti, produrrà un punteggio che il titolare della concessione potrà spendere per l’accesso in graduatoria l’anno prossimo.

La concessione, a titolo gratuito, ha validità un anno e consente esclusivamente quelle attività strettamente finalizzate alla raccolta delle olive. Il raccolto può essere destinato al solo consumo personale, la violazione di tale obbligo comporta il diritto del Comune a richiedere il corrispettivo eventualmente ottenuto dalla commercializzazione dei frutti o dell’olivo da questi ricavato. La somma recuperata sarà destinata a fini sociali.

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