Liquido scuro e maleodorante alla foce del Tesino. Vesperini chiede controlli all’Arpam. Il sindaco: “Non è un guasto del depuratore”

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GROTTAMMARE – Schiuma e liquido scuro dall’odore nauseabondo all’altezza della foce del Tesino. La segnalazione arriva, questa mattina, dal consigliere comunale di opposizione Lorenzo Vesperini che denuncia come, nell’alveo del fiume fosse presente quella situazione anomala.

Spero – spiega Vesperini – che i liquidi notati non siano agenti inquinanti scaricati abusivamente a mare, che dalla dubbia provenienza potrebbero arrecare danni dell’ecosistema marino”.

Come capogruppo di Grottammare Città Unica Vesperini annuncia che in giornata invierà, via posta certificata, tutto il materiale all’Arpam al fine di analizzare e raccogliere il liquame presente in tutta l’ampiezza del Tesino. “Chiediamo una scrupolosa analisi al fine di scongiurare che il materiale presente nel fiume non sia nocivo per le acque e la salute umana”.

Il sindaco Enrico Piergallini, informato della situazione, ha contattato i tecnici reperibili della Ciip per verificare che a monte non ci sia stato un guasto del depuratore. Le prime verifiche hanno dato esito negativo. “Non ci sono segni di perdite e i condotti di uscita sono tutti puliti. Nelle prossime ore avremo comunque la prova del nove con le verifiche dei dati telemetrici”.

Dunque cosa è accaduto. L’ipotesi primaria parla di un accumulo di sporcizia trascinata a valle dalle acque piovane. A ridosso della foce c’è infatti una sorta di barriera che potrebbe aver “frenato” la corsa dell’acqua e, nel corso delle settimane la sporcizia trascinata si sarebbe accumulata fino a causare il fenomeno delle ultime ore. “Scongiurata la possibilità che possa essersi trattato di un guasto al depuratore – spiega Piergallini – non siamo in uno stato di emergenza. Per questo motivo domani (lunedì ndr) inizieremo a valutare come operare sia per pulire quella situazione che per studiare situazioni idonee ad evitare il ripresentarsi di questo genere di situazioni”.

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