Amatucci (Osteria Infinito): “Non aderirò alla protesta, potrebbe danneggiare l’intera categoria”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Io non aderirò, capisco i problemi, la disperazione, ma così facendo il problema non si risolve”. A parlare è Emidio Amatucci dell’Osteria Infinito di Grottammare, interpellato a proposito di “Io apro”, l’iniziativa di protesta promossa da alcuni ristoratori decisi a restare aperti a pranzo e a cena “indipendentemente dalle decisioni del governo”.

“Abbiamo creato l’associazione Mio Italia quando non c’era nessuno che ci rappresentava – spiega Amatucci – ci siamo uniti e abbiamo intavolato dei rapporti con il governo e condotto molte trattative, anche sui codici Ateco e i decreti Ristori. Stiamo arrivando ad avere scostamento di bilancio 20 miliardi per la perdita di fatturato del 2020. Questi comportamenti rendono di più rispetto ad una protesta che oltretutto non porta gente. Gli errori sono stati commessi, ma il periodo che stiamo vivendo è noto a tutti. Ciò che possiamo ottenere è un giusto ristoro per coprire le perdite”.

Amatucci mostra preoccupazione per le possibili conseguenze dell’iniziativa: “Potrebbe andare a danno di tutta la categoria. E’ un ‘casino’ che non risolve problemi. Una serata di protesta avrebbe anche senso, ma loro vorrebbero restare aperti tutti i giorni, non so con quali rischi. Noi non siamo affatto soddisfatti, deve essere chiaro. Non ci è mai stato spiegato come mai la nostra categoria sia stata quella che ha subito più di tutti, per non parlare degli aiuti ottenuti, più che altro dei contentini per tenerci buoni. In Italia non esiste un piano come in Francia, si va a tentoni, ribadisco tuttavia che trattare è il modo migliore per ottenere qualcosa”.


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