domenica 3 Luglio 2022 – Aggiornato alle 22:39

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

L’Opera

Restaurato a Cupra il campanile dell’Annunziata

E' stato possibile grazie al contributo concesso dal Gal Piceno
CUPRA MARITTIMA

Completati i lavori di restauro del campanile della chiesa dell’Annunziata nel Paese alto di Cupra. La campagna di raccolta fondi per il restauro era partita nel 2020. I lavori interni sono costati 72mila euro di cui 57mila euro concessi dal GAL Piceno tramite l’intervento dei fondi Fesr, mentre 15mila euro è contributo delle offerte libere volontarie di fedeli e cittadini anche tramite GoFundMe “Salviamo il campanile” promosso dall’associazione Amici Presepio Permanente di cui la chiesa è sede.

L’associazione Amici Presepio Permanente, presieduta da Paolo Vita, ha completato il recupero con restauro conservativo del campanile che è stato possibile grazie al contributo concesso dal Gal Piceno, a seguito dell’inserimento nella graduatoria del bando “Investimenti relativi al patrimonio culturale e naturale delle aree rurali”, inoltre il punteggio ottenuto per l’accesso alle risorse è stato mantenuto inalterato in quanto sono stati raggiunti tutti gli obiettivi proposti, esito della proficua attività sinergica della parrocchia, del Comune e delle associazioni del territorio A.C.O.T., Malacologia picena, Pro Loco, Archeoclub di Cupra Marittima. «Approfittando della presenza in loco della speciale impalcatura – fanno sapere dall’associazione – e dei ponteggi, grazie al fondo residuo delle generose offerte libere volontarie dei sostenitori, è stato anche possibile eseguire i lavori sui paramenti esterni del campanile. Il Comune di Cupra ha contribuito, come sostegno alle attività turistiche presenti sul territorio, con la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico e delle impalcature per i lavori di restauro e sia della pedana per la facilitazione dell’accesso ai visitatori diversamente abili al bene architettonico recuperato».

L’associazione si è fatta carico dell’illuminotecnica. a cura dei tecnici Gianni Prete, Alessandro Travaglini e Simone Rinaldelli della ditta EDIF, realizzata dall’operatore elettrico Federico Capocasa e dall’impresa Acciarri Costruzioni, mentre i fari speciali sono stati acquistati presso la ditta iGuzzini.

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