Cupra, il museo malacologico continua a crescere e apre una sezione sull’inquinamento

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CUPRA MARITTIMA – Il Museo Malacologico di Cupra continua la sua espansione con l’allestimento di una nuova sezione dedicata all’inquinamento ed in particolare al comportamento di molluschi con i rifiuti che l’uomo, in ogni parte del mondo, getta in mare volontariamente o involontariamente. Di particolare interesse il comportamento degli spondili, una famiglia molto comune soprattutto nelle Filippine, che, un tempo, utilizzava le barriere coralline come supporto su cui ancorarsi. Oggi sta diventando sempre più frequente il reperimento di spondili attaccati a pentole, bottiglie, giocattoli ed addirittura armi.

Una bella selezione di questi oggetti con conchiglie attaccatesi per poter vivere è ora presente al Museo Malacologico. Addirittura questi molluschi si attaccano anche ad oggetti di plastica, che, in qualche maniera finiscono in fondo al mare. Sono esposte anche conchiglie che, vivendo accanto ad imbarcazioni in ferro, affondate nel corso degli anni, con la loro ruggine costituiscono un nuovo nutrimento per i molluschi. Le conchiglie di questi animali cambiano aspetto e diventano di color ruggine: fatto assolutamente negativo ma che, nell’ambito del collezionismo, permettono a queste conchiglie di incrementare notevolmente il loro valore commerciale.

Intanto prosegue il successo della mostra dedicata ai bottoni in madreperla e alle rare mascelle di squalo di tutto il mondo. I visitatori stranieri restano, percentualmente, i più assidui, ma tutti restano strabiliati per la immensa quantità di reperti presenti al museo, disposti su una superficie espositiva di quasi due chilometri di lunghezza; particolarmente apprezzate le collezioni dedicate a dinosauri, ventagli, maschere ed oggetti in
madreperla. Per tutto il mese di agosto il museo sarà aperto tutti i giorni, ferragosto compreso, dalle ore 16.00 alle ore 22.00 (il tempo di visita del Museo è di circa 2 ore ed è consentito fotografare).


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