Consiglio provinciale, dieci poltrone per quattordici candidati. Tutte le informazioni in vista del voto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dieci poltrone per quattordici candidati. Il 3 febbraio si rinnova il consiglio provinciale, dopo che il 31 ottobre scorso era già stato eletto il nuovo presidente.

Un appuntamento riservato pure stavolta ad appena 426 persone, ovvero tutti i consiglieri comunali sparsi nei trentatré comuni del Piceno.

I candidati del centrosinistra saranno nove, quelli del centrodestra appena cinque. Le singole preferenze non avranno lo stesso valore, dal momento che verranno ponderate in base alla grandezza dei paesi di riferimento.

Ascoli e San Benedetto sono inserite in fascia E, la più importante, che assegna 603 punti a ciascun delegato. Subito dietro (fascia D, 468 punti) si posizionano Monteprandone e Grottammare, mentre in fascia C ci sono tra le altre Offida, Cupra, Castel di Lama e Spinetoli con 317. Fascia B per Ripatransone, Colli del Tronto, Acquaviva e Acquasanta (165) e, infine, fascia A (82 punti) per Appignano, Arquata e Rotella.

Per l’attribuzione dei seggi si valuteranno i voti giunti alle due liste e si applicherà il metodo D’Hondt. Per assurdo, potrebbe accadere che al centrodestra spettino più componenti dei suoi reali candidati. In quel caso, il consigliere mancante verrebbe ripescato nel gruppo sconfitto.

Da tenere d’occhio inoltre le elezioni amministrative della prossima primavera. I consiglieri promossi a Palazzo San Filippo che non verranno rieletti decadranno automaticamente. In quel caso si rieffettueranno le elezioni per riempire i posti mancanti.

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