Vedo Nudo, taglio del nastro in una Palazzina da ‘freezer’: “Temperature basse per conservare le opere”. FOTO

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – La Palazzina Azzurra apre le porte a Vedo Nudo, mostra che consentirà di apprezzare le trentacinque opere dedicate al mondo del nudo e dell’arte della seduzione. Un percorso storico, artistico e concettuale alla scoperta delle molteplici espressioni e trasformazioni del nudo e della sua percezione, dagli inizi del Novecento ai giorni nostri.

“Si chiude un ciclo di tre mostre – ricorda il curatore Stefano Papetti – dopo L’Uomo e il Mare e Abbronzatissima, siamo arrivati a Vedo Nudo. Le opere esposte sono importanti e gli autori di primissimo piano”.

Rispetto all’afa che preme su San Benedetto, all’interno della struttura il clima è da “polo sud” per stessa ammissione degli organizzatori. “Vi invitiamo a coprirvi, per la conservazione delle opere  la temperatura e l’umidità sono molto controllate, altrimenti non avremmo avuto il permesso di installare i quadri”. I gradi scendono quindi a 23, mentre l’umidità oscilla attorno al 55%.

“Questa iniziativa ha portato San Benedetto nelle vetrine internazionali – sottolinea l’amministrazione comunale – i risultati si ottengono solo se si lavora in squadra. Qualche difficoltà c’è stata, ma siamo riusciti a fare sintesi perché il bene di San Benedetto viene prima di tutto. È la mostra finale, siamo andati crescendo. Speriamo in un buon riscontro”.

Tra le opere presenti si segnalano “Novecento” di Giuseppe Veneziano, “Nudo femminile” di Osvaldo Licini, “L’Estasi” di Giuseppe Renda, “Ritratto femminile” di Amedeo Modigliani e anche una fotografia scattata da Oliviero Toscani per la campagna contro l’anoressia del 2009

Curata dall’associazione Verticale d’Arte, Vedo Nudo resterà in scena fino al 6 ottobre.


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