Umberto Marconi presenta “Grottammare… dalla mia finestra”, nuova carta d’identità di una città viva

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GROTTAMMARE – Dopo il debutto pubblico di ieri al Teatro dell’Arancio, questa mattina è stato presentato alla stampa “Grottammare… dalla mia finestra”, una raccolta fotografica che vuole raccontare la città in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle meno note ma più significative agli occhi di chi vive Grottammare nella sua realtà quotidiana, e non soltanto come ospite o turista.

Le immagini sono infatti colte da un punto di vista interno, quello del grottammarese Umberto Marconi, vivaista di professione ma con oltre 40 anni di esperienza nell’arte fotografica, il quale ha assistito alla trasformazione della sua ultima opera in una vera e propria carta d’identità della città: “Grottammare… dalla mia finestra” è stato infatti scelto dall’Amministrazione Comunale come libro fotografico ufficiale di rappresentanza. «Quest’opera, seppur originale ed individuale di un artista» – spiega il Sindaco Enrico Piergallini – «ha un valore pubblico così alto da diventare per i prossimi anni il libro fotografico della nostra Amministrazione, e sarà il regalo che faremo agli ospiti più illustri della città». 

«Ben dodici anni fa l’Amministrazione Comunale commissionò il suo ultimo libro» – racconta l’Assessore Lorenzo Rossi – «Il quale, per varie vicissitudini e problemi economici, non è stato mai sostituito: quando c’è stata questa occasione, non ce la siamo fatti sfuggire. Quello di Umberto è un libro non solo bello ma anche utile, perché racconta Grottammare in modo didascalico e illustra la città nella sua interezza, sotto tutti i punti di vista, con oltre 300 foto. Ci sono molte immagini di luoghi poco noti a chi non è grottammarese, ma anche prospettive inusitate dei posti più conosciuti. C’è un’attenzione particolare ai momenti in cui la città è viva: mi fa molto piacere perché restituisce un’idea dinamica di una città che cambia e migliora, ma soprattutto di un luogo in cui si vive bene. Grazie ad Umberto, per averci aperto la sua finestra su Grottammare». 

L’autore ha voluto raccontare gli episodi salienti della genesi dell’opera: «Nel 2006 fui chiamato da un altro fotografo a ritrarre il comune toscano di Figline Valdarno, e rimasi stupito. Gli chiesi perché avesse chiamato me, al posto di un fotografo del luogo: “Voi avete un altro occhio. È molto più difficile fotografare il posto in cui vivi”, rispose. Questo è un libro-sfida: volevo riuscire a rappresentare il posto in cui vivo, ed iniziai a recuperare foto dal mio archivio. Le più datate risalgono al 1973, quando mia moglie mi regalò la mia prima reflex. Parlando con l’amico Claudio Virgili, mi chiese di dargli un libro da regalare agli amici e ai clienti della sua ditta, la Progetto Packing: gli proposi di sponsorizzare questo mio progetto, e l’azienda mi diede fiducia; lo ringrazio per aver contribuito. Ho scelto di tagliare la maggior parte delle immagini in formato quadrato, affinché lo sguardo del lettore si concentrasse in un unico punto. Inoltre – nonostante la mia indole da purista – per far risaltare alcuni particolari, ho fatto ricorso alla post produzione, utilizzando programmi come Photoshop, Lightroom, e addirittura app per cellulare come Snapseed. Il mio lavoro non vuole essere pulito e uniforme, ma vario nello stile e nei contenuti».

Dell’opera sono state stampate due edizioni: una, sponsorizzata da Progetto Packing, verrà donata come strenna natalizia ai clienti e ai dipendenti della società; l’altra, completata dalle vignette del celebre disegnatore grottammarese Angelo Maria Ricci e da 7 poesie su Grottammare (due delle quali scritte dall’artista Francesco Colella), sarà appunto il libro ufficiale della città.

«Come azienda leader nel settore dell’imballaggio alimentare, vogliamo promuovere la città e farla conoscere anche a chi non ne ha avuto occasione»- ha dichiarato Claudio Virgili di Progetto Packing – «In occasione del venticinquesimo anniversario della nostra attività, abbiamo accettato volentieri la proposta di Umberto: è stato un successo, siamo molto contenti di averlo sostenuto. Anche se la nostra sede produttiva si trova a Pagliare, il nostro gruppo è formato da soci prevalentemente grottammaresi: amiamo la nostra città e per questo vogliamo appoggiare queste iniziative, come facciamo da 11 anni con il Grottammare Calcio, nelle vesti di main sponsor».


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