Teatri Invisibili fuori dal calendario sambenedettese: «Piunti credeva in noi, l’assessore Ruggieri no»

Piergiorgio Cinì - (Foto Alessandra Mandozzi)
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – All’attacco e senza mezzi termini, seppur con un taglio teatrale, Piergiorgio Cinì si sfoga raccontando una situazione che definisce ormai insostenibile per realtà come Teatri Invisibili o il laboratorio teatrale Re Nudo, che infine scelgono di accodarsi a tante altre manifestazioni della scena sambenedettese ormai passata: abbandonare la città e cercare fortuna altrove.

“Contributi ridotti all’osso e neanche certi, totale disinteresse da parte dell’assessore, testimoniata dall’assenza a tutte le nostre iniziative, a cui peraltro si è limitata a spedire in segreto quelli che ha definito i suoi “emissari” – esordisce Cinì -. Il sindaco Piunti credeva nel nostro potenziale e ha cercato a più riprese di convincerla della qualità e originalità delle nostre proposte, ma lei ha stoicamente resisistito”.

Nel suo sfogo, Cinì critica aspramente la scelta dell’assessore Ruggieri di sostituire a iniziative tradizionali, legate al teatro nella sua forma più classica, a eventi modaioli, “glamour” e figli della cultura pop.

“Le vecchie rassegne, ree di aver fatto il proprio tempo e non essere più all’altezza dell’originalità che cerca l’assessore, sono state spazzate via a suon di tagli e, con loro, il pubblico che le frequentava – continua -. A nulla è valso aver ospitato artisti del calibro di Leo Ferré, Juliette Greco, Benjamin Clementine, Victoria Aubril, Ascanio Celestini, Saverio La Ruina, Mario Perrotta, Pippo Del Bono o Ezio Bosso”.

Non si risparmia la pungente ironia l’artista, nel commentare, in conclusione, la sua visione del destino che attende la scena culturale rivierasca: “Ora che la città coi suoi nuovi eventi pop è stata restituita ai sambenedettesi doc, in attesa di tempi migliori, e con il sostegno del Comune di Grottammare, dell’Amat, della Regione Marche, dell’Università di Bologna e dell’Accademia delle Belle Arti della stessa città, ci apprestiamo a proporre al nostro territorio e fuori le nostre iniziative culturali, come facciamo da trent’anni a questa parte con serietà e passione”.