Marcello Sgattoni “senza rete”. Le sue opere e la sua conversione in un convegno a Pasquetta

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ molto facile citare il Vangelo quando si parla di Marcello Sgattoni. «Nemo propheta in patria», citava una antica locuzione narrata dai quattro evangelisti ed è alla base dell’importante convegno che si terrà alla Pietraia dei Poeti nel giorno di Pasquetta, lunedì 22 aprile. Al centro del dibattito, anche fisicamente, ci sarà proprio l’artista, ottantacinque anni ed una mente e un fisico di ferro, autore di alcune delle più belle opere mai realizzate lungo il territorio, mente vulcanica e al centro di un percorso di conversione che, per dirla come lui stesso ama descriverla «ha trasformato la sua percezione del mondo». Sarà proprio lo stesso Sgattoni, artista visionario che si è confrontato con artisti del calibro di Pierpaolo Pasolini, a sedere al tavolo dei relatori nell’incontro che definisce «Senza Rete», nella sua dimora artistica di Contrada Barattelle a metà strada tra San Benedetto e Acquaviva e che rappresenta il punto di partenza di importantissime creazioni come il monumento al Cristo Risorto donato al cimitero sambenedettese, le recenti opere ispirate alla tragedia del terremoto del 2016, le tante sculture presenti nel museo a cielo aperto realizzato in decenni ed una croce, appena ultimata, che sarà probabilmente installata in piazza Piacentini nei giorni di Pasqua e poi donata al Comune. E’ stato lo stesso maestro Sgattoni a realizzare un’opera pittorica da un lembo dello striscione religioso dato alle fiamme il mese scorso. Lo ha salvato, fatto rivivere e donato alla parrocchia del Paese alto. Lunedì 22 aprile aprirà le proprie porte e la propria esperienza per l’incontro.


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