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L’astrattismo romantico di Gianna Mora

Una delle più apprezzate artiste sambenedettesi che ha al suo attivo esposizioni in mezza Europa
Pubblicato il 7 Aprile 2016

Gianna Mora è una giovane artista sambenedettese che merita di essere conosciuta per i suoi paesaggi astratti vivi, freddi e caldi, che rispecchiano la natura e i tumulti dell’animo. Negli anni ha partecipato a innumerevoli esposizioni collettive in città come Madrid, Bratislava, Napoli, Torino, Firenze, Ferrara, e ha cinque personali all’attivo.

Come sei arrivata alla pittura?
Sin dalla tenera età mi sono appassionata alla pittura e ai grandi maestri. Di famiglia, mia nonna aveva la passione per quest’arte ma non ha potuto proseguire gli studi. Mi sono diplomata al Liceo Artistico di Porto S. Giorgio e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Che tipo di tecnica usi nei tuoi quadri?

Tecnica ad olio, sanguigna, carboncino, acrilico.

Quali sono i tuoi soggetti?
Soprattutto paesaggi e atmosfere e, qualche volta, la figura umana. Dipingo a memoria o attraverso la fotografia. La rappresentazione è in genere astratta.

A che cosa pensi quando dipingi?
Penso alla tela, ai colori da porre, sospendo così la mia impressione guardando un paesaggio. Inserisco uno spazio infinito in una dimensione finita (la tela).

Quali sono i tuoi artisti preferiti?
William Turner, John Constable, Piet Mondrian, Giorgio de Chirico.

Com’è il mondo dell’arte oggi?
Ci sono molte persone che ci lavorano da autodidatta che in maniera professionale. E’ un mondo che non finirà mai perché coglie sguardo, impressioni, le cose che ci circondano secondo l’ispirazione.

Cosa deve avere un artista emergente per sfondare?
Talento, costanza, dedizione, impegno. Deve avere dei contatti con le gallerie o con persone normali dedite all’arte che organizzano mostre.

Quali sono le difficoltà che si incontrano ad organizzare un’esposizione?
Bisogna avere una buona intesa con chi la organizza. Un particolare estetico importante è la diversa disposizione da dare ai quadri. Per esempio, due quadri possono avere lo stesso titolo ma presentare una differenza pittorica notevole l’uno dall’altro, quindi è necessario contestualizzarli.

Valutazione artistica dei tuoi quadri?
Dai novecento euro in su.

Come si valuta un quadro?
In base all’esperienza dell’artista, alla qualità e alla dimensione di un quadro si calcola il coefficiente.

Dove ti piacerebbe esporre prossimamente?
Mi piacerebbe fare una mostra alla Palazzina Azzurra di San Benedetto. Prossimamente esporrò a Roma con Venderequadri.it ma la data è ancora da fissare. A settembre invece sarò al Caffè “Le Giubbe Rosse” di Firenze. Adesso un mio quadro, Ammonire i peccatori, è esposto nella navata destra della cattedrale Santa Maria della Marina di San Benedetto, in occasione del “Giubileo degli Artisti”, una mostra collettiva di pittura.

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