Grottammare, tutto esaurito per la presentazione del romanzo sul giallo di via Poma

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GROTTAMMARE – La presentazione del libro dell’estate, il romanzo sul giallo di Via Poma (New Compton Editori)scritto a quattro mani dal giornalista Massimo Luglio e dall’investigatore Antonio del Greco, ex funzionario della Squadra Mobile, fa il sold out al Giardino comunale. Un successo al disopra delle aspettative, nonostante la prenotazione obbligatoria e le restrizioni imposte dalle normative anticovid, non è rimasta una sedia vuota a dimostrazione che la curiosità ed attenzione sul delitto di Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate esattamente 30 anni fa, non si sono spente. “ E’ il giallo per eccellenza- ha detto lo scrittore Massimo Lugli- innanzitutto perchè la vittima era una ragazza giovanissima, pulita e dalla vita senza ombre e già questo provoca compassione ed empatia. Eppoi è un giallo a porte chiuse, i sospetti si incentrarono subito su alcuni personaggi che ruotavano attorno allo stabile dove lavorava la vittima e l’opinione pubblica si è subito divisa tra innocentisti e colpevolisti”. Dopo il saluto del sindaco Enrico Piergallini che ha associato il libro al” veleno edulcorato” di Lucrezio, “un romanzo scritto benissimo su un triste caso di cronaca rimasto senza il colpevole” e l’intervento di Martina Sciarroni, consigliere delegato alle Politiche giovanili, che ha chiesto agli interlocutori “qual è il ruolo insieme al comportamento migliore che il giornalista di nera e l’opinione pubblica devono assumere per far sì che siano di aiuto e non di intralcio alle forse dell’ordine”. Una raffica di domande, fino a notte, è stata rivolta ai due autori a partire dalla giornalista Tiziana Capocasa, che ha condotto e moderato l’incontro, e dal folto pubblico soprattutto sui metodi di indagine, allora meno sofisticati degli attuali.
“E’ stato fatto tutto quello che era possibile- ha spiegato Del Greco- compatibilmente con la tecnologia dell’epoca. L’esame del Dna non era sofisticato e preciso come ora”. E a proposito dell’ ex fidanzato, un cold case, riaperto dopo 20 anni condannato in primo grado poi assolto in Appello e definitivamente in Cassazione? “ Non c’erano prove che lo inchiodassero, aveva un alibi. La sua saliva è stata trovata sul corpo di Simonetta perché la sera precedente erano stati insieme”. Ed il portiere, morto suicida alla vigilia del suo interrogatorio nel processo a carico dell’ex fidanzato? “ Sapeva chi è stato, ma si è portato il segreto nella tomba”. Il movente? “A sfondo sessuale, qualcuno che conosceva la vittima”. Il caso è chiuso?” Sì, per riaprirlo occorrerebbero elementi nuovi ed esami approfonditi del Dna ma abbiamo tracce di sangue esili”. Insomma un caso insoluto. In prima fila ad assistere alla presentazione del romanzo diverse autorità tra cui l’ex prefetto Alessandro Valeri, capo della Segreteria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ai tempi del Ministro Alfano ed il comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo Domenico Princigalli. Tra il pubblico anche la bellissima Miss Marche, Lea Calvaresi, da poco eletta con l’altrettanto avvenente mamma Ivana, originaria della Repubblica Ceca. I due autori sono stati raggiunti a cena, svoltasi allo chalet Da Mario, dal presidente dell’associazione culturale Pelasgo, Giuseppe Gabrielli, che li ha invitati a presentare in anteprima a Grottammare anche il prossimo libro la cui uscita è prevista per il prossimo mese di novembre. Si tratta di un giallo, sempre per i tipi della New Compton editori, che narra la storia di un serial killer che spaventa Roma, stupra ed uccide donne al calar della sera. La dottoressa Blasi, la stessa del libro sul “ Canaro” gli dà la caccia. Insomma ci sono tutti gli elementi per un ennesimo successo letterario.


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