A Grottammare prende forma la terza stagione di Teatri in PDF, “Pillole di Frontiera” che guardano al territorio


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GROTTAMMARE – Il Comune di Grottammare e l’Associazione Culturale Numeri 11 hanno presentato la terza stagione di Teatro in PDF, sigla che quest’anno rappresenta l’acronimo di “Pillole di Frontiera”, proprio a sottolineare la volontà di attraversare la linea che divide due opposti come possono essere il mondo rurale e la poesia, la brutalità e l’arte, il normale e l’anormale. La rassegna andrà in scena al Teatro dell’Arancio in tre appuntamenti, in programma alle ore 21.15: domenica 17 marzo con Ottava Rima – ovvero come il pastore conta le pecore, venerdì 29 marzo con Alter Ego, e infine domenica 14 aprile con Alice viene dal Paese. 

«Come Amministrazione Comunale siamo sempre felici di sposare questo progetto: è un grande opportunità di unire dei talenti del territorio, cresciuti professionalmente in scuole ed accademie di città, ma che in controtendenza a ciò che si dice tornano in provincia per riportarvi con successo le loro capacità e le loro proposte fresche ed originali» – spiega l’Assessore Lorenzo Rossi – «L’Associazione Numeri 11 ha sede a Grottammare, ed è composta da ragazzi in gran parte marchigiani ma non solo: quest’anno si è voluto dare alla rassegna un taglio che sottolinea la sua marchigianità, omaggiando autori ed artisti della Regione, come Osvaldo Licini o i pastori poetanti  del nostro Appennino».

Gennaro Apicella, uno dei protagonisti, ha dichiarato: «Siamo molto contenti di essere alla terza edizione di Teatro in PDF, e quest’anno siamo molto contenti anche di presentarvi due nuovi “numeri 11” che sono Michele Maccaroni ed Ernesta Argira, che come me e Valentina Illuminati sono due attori diplomati al Teatro Stabile di Genova. Siamo tornati in provincia perché qui ci sentiamo molto ascoltati, sempre sostenuti: questo è un territorio che ci dà una risposta, perché andar via se possiamo continuare a crescere come professionisti e come uomini? Quest’anno la novità sta anche nella location, poiché andremo in scena al Teatro dell’Arancio: con uno spazio diverso, faremo spettacoli più intimi».

È toccato all’attore Michele Maccaroni introdurre il primo spettacolo, un convivio teatrale sonorizzato dal vivo intitolato Ottava Rima: «Si tratta di un dialogo tra due personaggi sulla tradizione poetica dei pastori transumanti, che li accompagnava dalla zona di Amatrice, dalle pendici della Sibilla e da quelle del Gran Sasso in un viaggio lungo 9 mesi, da settembre a maggio. Era una vita veramente difficile, un po’ come quella che una volta facevano gli attori in tournée. Quei pastori, che imparavano a leggere e scrivere con l’aiuto dei preti, avevano come unico intrattenimento la lettura dei grandi classici – come il Tasso, l’Ariosto, Dante o il Sannazaro – che imparavano a memoria e che permettevano loro in molti casi di scoprire il proprio talento nella versificazione improvvisata. Abbiamo avuto il piacere di conoscere e di parlare con Renato Marziali, uno degli ultimi poeti transumanti della Frazione Casati di Ussita, il quale per circa 60 anni ha fatto il pastore, scrivendo nel frattempo svariate raccolte poetiche. Siamo molto contenti di approcciarci alla nostra lingua poetica: lo spettacolo in sé sarà un dialogo tra il poeta-pastore Angelo Felice Maccheroni – autore de “La Pastoral Siringa”, opera che abbiamo scelto non tanto per la sua qualità artistica ma in quanto testimonianza della vita dei pastori – e una figura misteriosa, che si rivelerà in scena. Ottava rima sarà sonorizzato dal vivo dal musicista Andrea Illuminati».

Il secondo appuntamento, Alter Ego, avrà invece luogo il 29 marzo e sarà incentrato sul racconto del grande artista Osvaldo Licini. «Vogliamo avvicinarci a questa figura di artista a 360 gradi: un poeta, un pittore, e soprattutto un marchigiano» – spiega Ernesta Argira – «Quello che ci interessa andare ad esplorare è soprattutto l’umanità di Licini, e lo faremo con l’aiuto di Lucilio Santoni, che ci supporterà con un’introduzione sulla sua figura andando ad esporre due punti fondamentali: il suo essere fortemente marchigiano, sottolineando la sua abitudine di tornare sempre al suo paese – Monte Vidon Corrado – nonostante le sue frequentazioni parigine includessero i più grandi artisti a lui contemporanei, e il suo alter ego, il lato oscuro che emerge nei suoi Racconti di Bruto. Noi attori daremo vita ai Racconti e a delle lettere che scriveva ai suoi colleghi artisti, come Modigliani e Picasso: non saranno incontri dedicati alla pittura, ma all’umanità del personaggio. Per via dei contenuti forti dei testi, la visione è consigliata ad un pubblico adulto». 

Alice viene dal Paese, ultimo appuntamento fissato per il 14 aprile, è un progetto che Valentina Illuminati porta avanti da qualche tempo insieme ad un’altra attrice, Silvia Lamboglia, il quale ha già ricevuto il Premio Specchi Sonori di Osimo. Si tratta di uno spettacolo che vuole raccontare la storia di Alice, una bambina di Grottammare che esiste realmente ed è affetta da una patologia genetica sconosciuta. La rappresentazione è ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, con l’intenzione di vedere il mondo dagli occhi di una bambina disabile, una bambina che come nella realtà non piange mai e ride continuamente. Questa, in anteprima nazionale, sarà una prima mise-en-éspace del progetto, che prevede vari step fino alla realizzazione dello spettacolo definitivo. 

L’ingresso è gratuito con tessera associativa, dal costo di 10 euro.


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