Dopo Sanremo la proposta della Lega: “In radio una canzone italiana su tre”

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Dopo il festival di Sanremo in versione “sovranista” nel segno dei cantanti made in Italy, la Lega chiede di non affidare nuovamente la direzione artistica a Claudio Baglioni e di modificare i palinsesti musicali delle radio nazionali. “Auspichiamo innanzitutto che la conduzione artistica del prossimo Sanremo non ricada per la terza volta su Claudio Baglioni – ha dichiarato nei giorni scorsi il deputato della Lega Paolo Tiramani, capogruppo vigilanza Rai – ma anche che il Festival diventi veramente la kermesse della musica italiana, un programma del popolo e non di una élite di artisti selezionati probabilmente da un ristrettissimo numero di persone”. Indicazione seguita ora da una proposta di legge a prima firma Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera e fino allo scorso anno direttore di Radio Padania, il cui obiettivo è puntare sulla nostra musica, dare spazio agli esordienti, tutelare la nostra tradizione. “Solo una canzone italiana su tre è poca cosa. Almeno sette su dieci” rilancia Al Bano.

“La vittoria di Mahmood all’Ariston dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica” dice all’AdnKronos Morelli. “Io preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro Paese attraverso gli strumenti che ho come parlamentare”. “Mi auguro infatti che questa proposta – dice parlando del suo progetto di legge – dia inizio a un confronto ampio sulla creatività italiana e soprattutto sui nostri giovani”.

Fonte: Repubblica.it

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