Centro Italia, nel 2019 terremoti in calo

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Terremoti in calo in Italia nel 2019 rispetto agli ultimi tre anni. Lo comunica una ricerca dell’Ingv che ha analizzato l’intensità e la frequenza delle scosse che hanno interessato il Paese negli ultimi dodici mesi.

La diminuzione è evidente soprattutto se si effettua il confronto con il 2016 e 2017, quando il centro Italia fu colpito da gravi eventi sismici.

“Già dal 2018 il contributo determinato dalla sequenza iniziata il 24 agosto 2016, è stato in forte calo. Per il 2019 questo contributo si è ancora ridotto, anche se in percentuale rappresenta ancora un valore molto elevato rispetto al totale della sismicità in Italia”.

Nel 2019 l’attività sismica nell’area centrale è diminuita sia nel numero complessivo di scosse che nel numero di eventi di magnitudo rilevante. “Come già detto in precedenza, questa sequenza però contribuisce ancora in maniera significativa alla sismicità totale in Italia. Con i suoi circa 7500 terremoti nel 2019 rappresenta oltre il 40% dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale”.

I più forti terremoti del 2019 sono stati pertanto localizzati al di fuori del territorio italiano, con la fortissima scossa di magnitudo 6.2 registrata in Albania il 26 novembre e percepita da molte località che si affacciano sull’Adriatico.

Nel dettaglio, sono stati segnalati 23 terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9; di cui 12 localizzati in territorio albanese, 8 eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.5 in territorio italiano e 3 nel mar Tirreno e nel mar Ionio.


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