Rapina la farmacia Angelini, la polizia lo arresta subito dopo. Forse è anche l’autore del colpo da D’Aurizio

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel tardo pomeriggio di lunedì la polizia del comissariato di San Benedetto ha arrestato un uomo di San Benedetto di 65 anni dopo una rapina con armi consumata ai danni della farmacia “Angelini” del Lungomare Trieste.

L’arresto è arrivato in seguito ad una attività di indagine delle ultime settimane che ha portato gli agenti ad individuare l’uomo quale autore di ripetuti sopralluoghi nei pressi di farmacie ed altri esercizi commerciali di questo centro cittadino. Tra questi c’è la farmacia D’Aurizio colpita ad inizio settembre. L’uomo è stato seguito e pedinato per giorni fino a lunedì pomeriggio quando gli investigatori si sono resi conto del fatto che l’uomo stava effettuando, già dal primo pomeriggio, l’ennesimo sopralluogo nella zona compresa tra il lungomare Nord, via Abruzzi e via Trento.

E’ sembrato subito evidente che l’ obiettivo più appetibile potesse essere la farmacia Angelini ubicata all’angolo tra il lungomare e via Abruzzi, così la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato ha dislocato tre pattuglie in abiti civili nei pressi dell’esercizio appostate a congrua distanza e con visuale ottimale per l’intervento in caso di necessità.

Alle ore 18.30 circa, l’uomo posizionato sul lato Est del lungomare Trieste, ha attraversato con decisione la carreggiata e, approfittando dell’imbrunire e della momentanea assenza di clienti, è entrato nella farmacia travisandosi nel contempo ed estraendo una pistola con la quale intimava alle due farmaciste di consegnare l’incasso.

Assicuratosi l’incasso, il 65enne è fuggito sul lungomare direzione Nord venendo raggiunto pochi metri dopo dai poliziotti i quali, non potendo sapere in anticipo se l’arma fosse vera, hanno atteso l’uscita dell’uomo dalla farmacia per scongiurare il pericolo di potenziali conflitti a fuoco alla presenza di cittadini.

L’immediata perquisizione sul posto consentiva alla Polizia di rinvenire la pistola, che era a salve, lo scaldacollo con fori oculari utilizzato per il travisamento e di recuperare l’intera somma di denaro sottratta immediatamente restituita alle aventi diritto. Espletate le formalità di rito

L’uomo è incensurato ed è stato messo agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertare l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in analoghi fatti di reato consumati nella zona nell’ultimo periodo.


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