domenica 29 Maggio 2022 – Aggiornato alle 00:15

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Tenta di uccidersi in cella lo stalker di Porto d’Ascoli. Aveva aggredito l’ex moglie e messo a soqquadro il suo negozio

TRAGEDIA SFIORATA | L'uomo, residente da anni a San Benedetto ma di origini sicialiane, è stato salvato dall'arrivo di un altro recluso. Ora è seguito da uno psicologo
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ASCOLI PICENO – Era stato denunciato dalla moglie per maltrattamenti e stalking e, dopo una plateale aggressione nei confronti dell’ormai ex consorte, è finito in carcere. Una volta dentro però l’uomo,. residente da anni a San Benedetto ma di origini siciliane, no ha retto alla dura vita della galera e, approfittando di un momento in cui si trovava da solo in cella, ha tentato il suicidio impiccandosi.

A salvarlo è stato l’arrivo di un suo compagno di cella che se lo è trovato di fronte pochi istanti dopo essersi lasciato andare. Ha subito dato l’allarme e gli agenti di polizia penitenziaria sono riusciti miracolosamente ad evitare il decesso. Ora l’uomo è seguito da uno psicologo.

Proprio nel giorno della festa della donna si era presentato alle luci dell’alba dinanzi l’attività commerciale di Porto d’Ascoli dove lavora la ex moglie. Prima ha tentato di estorcerle del denaro e poi, vista la resistenza della donna, ha iniziato ad urlare e a danneggiare il locale, tanto da attirare l’attenzione di alcuni passanti che fortunatamente hanno chiamato subito i Carabinieri al 112.

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