Stoccaggio gas, capitolo chiuso. Il Tar boccia definitivamente il progetto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stoccaggio gas, capitolo chiuso. Il Tar del Lazio ha respinto definitivamente il progetto della Gas Plus ponendo la parola fine su una vicenda che si protrae da circa nove anni.

Il tribunale ha accolto il ricorso del Comune contro il Ministero dell’Ambiente ritenendolo “fondato”, anche prendendo in esame gli aspetti “di pericolosità sismica nella concessione di stoccaggio gas “San Benedetto del Tronto” alla luce dello sciame sismico verificatosi nell’area nel dicembre 2017”.

Si legge: “Né può convenirsi con la Gas Plus allorquando afferma che la configurazione geologica di una certa area non possa subire cambiamenti così repentini tali da poter variare nell’arco di soli cinque anni, per cui sarebbe poco realistico che, per effetto degli eventi sismici richiamati dal ricorrente, possano essere intervenuti mutamenti nel sottosuolo del Comune di San Benedetto tali da modificare le faglie presenti ai margini del giacimento di San Benedetto. Tali considerazioni riguardano valutazioni di ordine tecnico, riservate come tali ad organi altamente qualificati a verificare il persistere delle condizioni ambientali per la realizzazione del sito di stoccaggio o valutare l’adozione di accorgimenti e precauzioni ulteriori, che consentano di superare o, quanto meno, mitigare i rischi evidenziati dal Comune di San Benedetto. Ad avviso del Collegio, pertanto, a circostanze oggettive sopravvenute – tali da rendere plausibile, o comunque possibile, un riscontrato aumento dei rischi sismici – non può non ritenersi corrispondente un obbligo di riesame, finalizzato alla conferma del progetto in esame o alla adozione di prescrizioni ulteriori atte a mitigare i predetti rischi, con conseguente ammissibilità dell’azione proposta dal comune ricorrente, il cui interesse – finalizzato alla tutela della salute e incolumità dei cittadini residenti – appare meritevole di tutela giurisdizionale, in conformità all’interesse pubblico che il medesimo ente locale è tenuto a perseguire, con riferimento ad un bene essenziale quale è la sicurezza della popolazione e dell’ordinario svolgersi delle attività anche industriali”.


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