“Sono nazista e non voglio gay nel mio locale”. Il racconto choc da un bar di Ascoli

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ASCOLI PICENO – Sono accuse pesanti quelle che un ascolano ha fatto mettere, nero su bianco, nella denuncia presentata nei confronti di un barista del posto che, venerdì notte, conoscendo il suo orientamento sessuale, gli avrebbe detto: “Sono nazista, non voglio gay in questo locale. Adesso ti do’ modo di denunciarmi” alzando un braccio come se volesse colpirlo.

E’ quanto riportato dalla testata Fanpage con un articolo a firma del giornalista Davide Falcioni che riporta, all’interno del pezzo, anche l’immagine del verbale di querela dove vengono riportate le dichiarazioni del cliente che, dichiara: “Mi sono spaventato, sono uscito dal locale e sono scappato in piazza, dove ho subito chiamato la polizia”.

Sul posto è infatti intervenuta la volante del 112 anche se l’uomo specifica che il barista non lo ha inseguito ma si è fermato all’altezza della porta del bar. Ci sarebbe stato un precedente proprio con quel locale quando, alcune settimane prima, il denunciante avrebbe fatto coming out dichiarando pubblicamente la propria omosessualità. “Un cliente – dice a Fanpage – mi aveva avvicinato e detto ‘qui gli omosessuali non possono entrare‘. Io ero uscito infastidito, avevo segnalato l’episodio alla polizia e scritto un messaggio su Facebook ai gestori del locale, segnalando che mi ero sentito offeso da quella frase”.

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