Sei anni di diffida ad un tifoso della Samb per una protesta di fronte al commissariato di San Benedetto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sei anni di diffida per aver partecipato ad una protesta andata in scena di fronte al commissariato di via Crispi a San Benedetto. E’ la decisione del Questore di Ascoli e confermata dalla Corte di Cassazione che era stata chiamata ad esprimersi sul ricorso presentato dai legali dello stesso sostenitore rossoblù. Tutto era avvenuto in occasione dal match tra Sambenedettese e Unione Sanremo che si era tenuto, al Riviera delle Palme, alla fine di luglio 2018. Durante il match, infatti, di fronte agli uffici di via Crispi era andata in scena quella che i giudici definiscono una “violenta manifestazione di protesta caratterizzata, tra l’altro, dal lancio di fumogeni, dalla esposizione di striscioni e dalla occupazione della sede stradale, al punto da rendere necessario l’intervento delle forze di polizia”.

Si era trattato di una manifestazione finalizzata a solidalizzare con alcuni tifosi rossoblù diffidati (verosimilmente in merito ai fatti di Vicenza e al caso di Luca Fanesi) e costretti dal provvedimento a recarsi in commissariato a firmare anche in occasione della partita in corso quel giorno. Così, pochi giorni dopo quella protesta, era arrivato il provvedimento di diffida che, tra gli altri, aveva colpito anche il tifoso rossoblù che si ha poi fatto ricorso. Ricorso basato sul fatto che i fatti contestati sono avvenuti non allo stadio ma in un altro luogo. I giudici, nelle ultime settimane, hanno però rigettato la richiesta dei legali dell’uomo dal momento che hanno evidenziato come la natura della protesta fosse strettamente collegata alla Samb, alla sua tifoseria e alla gara che, al momento della protesta, era in corso allo stadio Riviera delle Palme.

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