giovedì 24 Giugno 2021 – Aggiornato alle 01:37

Scarichi delle acque senza autorizzazione, chiusi autolavaggi a San Benedetto e Cupra. Raffica di controlli in tutto il territorio

E' un'attività di monitoraggio che rientra tra i compiti della Capitaneria di Porto
autolavaggio
di Redazione
11 Maggio 2021

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autolavaggio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa, sotto il coordinamento del Centro di Controllo Ambientale della Direzione Marittima delle Marche, un’operazione complessa finalizzata a rafforzare l’azione di contrasto verso in fenomeni correlati ad illeciti ambientali.

Le attività, pianificate nell’ambito di una vasta operazione nazionale denominata “ONDA BLU”, si sono tenute dal 7 aprile al 6 maggio su tutta l’area regionale, prefiggendosi quali principali obiettivi:

  • il contrasto alle violazioni relative agli scarichi urbani;
  • il contrasto alle violazioni relative al deposito, discarico, abbandono, trasporto, trattamento dei rifiuti;
  • traffico di rifiuti attraverso i porti;

violazioni che risultano tra le principali cause di inquinamento dei corsi d’acqua e, di conseguenza, del nostro mare.

In particolare sono stati posti in essere circa 400 controlli che hanno portato alla contestazione di 43 illeciti amministrativi (5 per violazione delle norme sugli scarichi idrici – 38 per violazioni delle norme relative al trasporto, abbandono e trattamento dei rifiuti) per un ammontare di circa € 115.500,00, all’individuazione di 9 illeciti penali, che hanno portato, oltre che al deferimento all’Autorità Giudiziaria dei responsabili, al sequestro di circa 600 m2 di aree terrestri e di circa 2000 Kg di rifiuti.

Per quanto riguarda il compartimento di San Benedetto sono stati posti in essere una serie di controlli presso impianti di distribuzione carburante con annesso autolavaggio insistenti nel territorio delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo, durante i quali sono state accertate violazioni relative al mantenimento in esercizio di scarichi al suolo di acque meteoriche di dilavamento del piazzale carburante e dell’impianto di autolavaggio, in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo (comune di San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima e Falerone); ai titolari delle imprese è stata imposta la chiusura degli impianti sino alla messa in sicurezza delle aree e la ricezione dei previsti titoli autorizzativi.

Nel comune di Porto San Giorgio, lungo il fosso denominato “Rio Petronilla”, è stata accertata l’apertura di uno scarico di reflui urbani in acque superficiali senza la prevista autorizzazione da parte delle competenti Autorità. Al trasgressore, poi individuato, è stata elevata una sanzione amministrativa in violazione dell’articolo 124 del D.Lgs. 152/2006.

Nel comune di Falerone (FM), è stato, altresì, individuato un deposito non autorizzato di rifiuti derivanti da scarti di lavorazioni edili, materiale elettrico e plastico per un totale di 1500 Kg, nonché nel Comune di Porto San Giorgio, ambito portuale, è stato sorpreso un soggetto intento ad abbandonare materiale ferroso; ai trasgressori sono state elevate le previste sanzioni amministrative e penali.

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