San Benedetto, ora c’è chi fotografa passanti solitari e poi pubblica su Facebook. Si sta passando il segno

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ora si sta davvero passando il segno. Se sia la paura del contagio, la frustrazione dei provvedimenti o, cosa molto più probabile, la smania di protagonismo del cittadino medio non è dato saperlo. Ma in questi giorni i social si stanno riempiendo di segnalazioni che invadono, costantemente, la privacy di persone contagiate, presunte tali o, ancora peggio, di malcapitati passanti.

Il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini ha già segnalato alle autorità, nelle ultime ore, i post sui social di alcune persone che hanno pubblicamente identificato nel contagiato grottammarese una specifica persona. Tra l’altro molti di quei post tiravano in ballo persone e attività commerciali che non c’entravano nulla con la vicenda del caso positivo al Covid 19.

Poco fa una donna ha fotografato un anziano che, da solo e per i fatti suoi, stava camminando in una parallela del lungomare. E senza neppure premurarsi di oscurarne i connotati ha postato la foto su un affollato e frequentato gruppo Facebook. Il motivo? “Come possiamo farglielo capire?” ha scritto non senza disperazione sulla pagina social specificando poi: “Io ero scesa a far fare pipì ai cani”.

Inutile (ma forse non troppo visto quello che stiamo vedendo sui social) ricordare che secondo la cassazione scattare fotografie ad una persona senza il suo consenso può costituire reato e che, rendendola pubblica, commette un illecito civile.


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