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Sale la preoccupazione tra vandali in centro e strani roghi negli chalet

Pubblicato da 

Redazione
 martedì 11 Marzo 2014

L’allarme sicurezza sembra ormai non possa essere più ignorato a San Benedetto. A ogni livello i cittadini si lamentano per delle situazioni di inciviltà che si manifestano con atti che spaziano dalla bravata al rogo doloso alla rissa furibonda. L’invito a non sottovalutare le prime avvisaglie del rischio latente proviene dagli abitanti di via Mazzocchi che ogni fine settimana si trovano assediati da centinaia di ragazzi che si ritrovano intorno ad un locale di via Cairoli e nell’adiacente parco che originariamente doveva ospitare la città dei ragazzi.

“E’ intollerabile – ha dichiarato il loro portavoce – che l’amministrazione comunale abbia speso centomila euro per riqualificare un luogo e poi farselo deturpare in maniera tale che i destinatari del progetto (i bambini) non ne possano fruire per lo sporco e il degrado che ormai imperano. Il buio, le scritte dei writers che imbrattano anche i muri delle nostre case e i rifiuti delle consumazioni lasciati ovunque fanno sì che i bambini vengano portati in altre pinete. Chiediamo a gran voce un intensificazione dei controlli, specie nel corso del fine settimana e durante le notti dei fine settimana. Il solo carabiniere di quartiere non può bastare e comunque il suo orario termina troppo presto”.

Anche il presidente del Comitato Albula Centro Luciano Calabresi ha fatto sentire il proprio apporto ai residenti di Via Mazzocchi. “Noi da tempo abbiamo richiesto una sorveglianza più adeguata specie nei giorni e nelle ore di maggior aggregazione giovanile. I fatti degli ultimi giorni con la rissa del dopo discoteca e i danneggiamenti alle auto parcheggiate nei pressi e il rogo doloso del Medusa fanno sì che anche episodi apparentemente di poco conto come la maleducazione giovanile sempre più dilagante vadano repressi e combattuti con le armi a disposizione delle forze dell’ordine e degli organi giudicanti. Chi sbaglia deve pagare in modo certo, sia per il reato grave che per quelli di minore entità”.

Nel frattempo anche la rete ha ospitato tanti pareri sull’episodio del rogo doloso dello stabilimento La Medusa. Particolarmente significativo è stato questo messaggio postato in un social network nel quale si richiede una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine. “Tre incendi nell’arco di un mese possono essere la riprova che qualcosa di pericoloso si sta insinuando nella nostra società. Nella disgrazia spero che sia solo un atto vandalico di qualche scellerato, ma non bisogna in ogni caso abbassare la guardia perchè gli appetiti delle mafie sono sempre più alti”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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