Real Fefo, arriva la beffa. Partita persa a tavolino per entrambe le squadre. Squalificato l’ex viceallentaore dell’Ancona

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partita persa a tavolino sia alla Real Fefo che al Pietralacroce, sette squalificati e seicento euro di multa a ciascuna squadra. Sono , in sintesi, le decisioni del giudice sportivo dopo i fatti che hanno portato all’interruzione della finale per il titolo regionale amatori giocato a Porto Sant’Elpidio venerdì sera tra i sambenedettesi della Real Fefo e gli anconetani del Pietralacroce 73. In pratica il titolo, per quest’anno, resta vacante.

Un beffa, per la formazione sambenedettese, il cui gol del vantaggio, alla metà del secondo tempo, aveva dato il via ad un vero e proprio inferno sugli spalti. Il bilancio finale, sconfitte a tavolino e sanzioni a parte, parla di un dirigente della Real Fefo inibito fino a tutto il mese di settembre, dell’allenatore che è stato squalificato per una settimana ma anche di una maxisqualifica di quattro giornate ad un calciatore del Pietralacroce che, stando al referto, si sarebbe «arrampicato sulla rete di recinzione insultando i tifosi della squadra avversaria e venendo a vie di fatto contro uno di questi». Squalificato per due gare anche Luca Bocchino, in panchina che indossava la maglia della Real Fefo e che, ironia della sorte, è anche l’ex viceallenatore dell’Ancona. Il referto giustifica il provvedimento affermando che si sarebbe arrampicato sulla rete di recinzione del “Martellini” di Porto Sant’Elpidio durante la rissa senza però specificare il movente di quell’azione. «Voleva parlare con i tifosi della squadra avversaria – spiegano dalla società sambenedettese – per cercare di far calmare la situazione. Visti i suoi trascorsi con l’Ancona ha pensato che potesse riuscire a farli smettere, non voleva certo partecipare alle violenze».


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