Prometteva sesso ma li derubava. Ragazza di San Benedetto finisce davanti al giudice


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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In buona sostanza hanno fatto la figura dei polli. Uomini maturi, sposati o accompagnati, che si sono fatti abbindolare da un ragazza poco più che ventenne che prometteva loro sesso ma che, anziché consumare una rapporto, li abbindolava con mille moine e nel frattempo li derubava.

Braccialetti, fedi nuziali, orologi, catenine e così via. Fino a quando un paio delle vittime hanno deciso di segnalare la cosa alle forze dell’ordine che hanno iniziato a seguirla su mandato della Procura della Repubblica.

Le indagini hanno portato ad appurare l’effettiva condotta della giovane che, in un’occasione, è stata anche pizzicata a consegnare ad un sambenedettese di 30 anni uno degli oggetti rubati. L’uomo è stato denunciato per ricettazione dal momento che, stando alle ricostruzioni, il suo ruolo era quello di rivendere l’oggetto.

La ragazza è così finita davanti al giudice per tutta una serie di episodi documentati dalle forze dell’ordine. Nelle ultime ore è arrivato il primo verdetto di condanna a dieci mesi, patteggiati, che sono stati sospesi in quanto la giovane è incensurata.

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