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Polizia speronata dal furgone dei ladri, omicidio durante la rapina. L’allarme: «Lotta impari tra agenti e banditi. Non siamo più un’isola felice»

Il sindacato di polizia tuona: "C'è la metà degli uomini necessari. San Benedetto d'estate è in forte sofferenza"
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di Redazione
30 Aprile 2018

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ASCOLI PICENO – L’omicidio di Sant’Elpidio a Mare, l’auto della polizia speronata dopo il tentato colpo all’area di servizio di Maltignano. I due episodi di cronaca, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, fanno tornare il Sindacato Autonomo di Polizia a lanciare l’allarme sullo stato di cose lungo il territorio.

Massimiliano D’Eramo, segretario provinciale del Sap, parla infatti dell enecessità di prevenire i reato oltre che reprimerli. “Ogni attività di prevenzione ha un costo – afferma – ma noi lo chiameremmo investimento. Nelle provincie marchigiane occorrono più uomini per garantire più pattuglie che controllino il territorio, purtroppo ciò non sta avvenendo. E’ di questi giorni, il nostro grido di allarme che l’apertura della Questura di Fermo sarà solo una grossa “bufala”, infatti cambierà nome senza cambiare funzioni ed in più il tutto avvalorato dal trasferimento di poche decine di dipendenti presso quegli Uffici”.

Il sindacato mette in discussione l’efficacia della nuova realtà che si troverà a lavorare con la metà dei dipendenti necessari. “Non si può pensare – tuona D’Eramo – anche solo lontanamente che una Questura possa assicurare una ordinaria turnazione di volante per il controllo del territorio ed al tempo stesso assicurare quei fondamentali servizi istituzionali come la vigilanza della Questura e della Prefettura nonché assicurare i servizi al cittadino quali ad esempio gli sportelli degli Stranieri o delle licenze e passaporti con la metà dei dipendenti necessari”.

Dall’altra parte c’è invece una criminalità che si sta facendo sempre più violenta: “Purtroppo dobbiamo registrare che il “sistema criminale”, si rileva molto più efficace, e che senza scrupoli non esita ad uccidere – spiega il segretario del Sap -. Questo accadde, è accaduto, e molto probabilmente con gli esigui mezzi in campo, accadrà ancora. Basti pensare ai fatti gravissimi di cronaca accaduti nel giro di due giorni rispettivamente a Maltignano e a Sant’Elpidio a Mare. Nel primo caso, una volante è stata violentemente speronata da un furgone il quale conducente, insieme ad altri complici, si stavano preparando ad effettuare l’ennesimo furto presso l’area di “ Servizio Sirio Grill”. Solo per un puro caso gli occupanti della volante riportavano, dopo aver effettuato anche un breve inseguimento, lievi lesioni, mentre i malviventi riuscivano a far perdere le proprie tracce”.

Nel secondo caso, a Sant’Elpidio a Mare, invece purtroppo ci è scappato il morto. “Siamo di fronte a persone che senza scrupoli che in pieno giorno, dopo essere entrati all’interno di un appartamento, con l’intento di perpetrare una rapina, non hanno esitato a legare, picchiare ed imbavagliare due persone anziane, di cui una purtroppo decedeva molto probabilmente per asfissia. In poche parole per pochi spiccioli non si è badato al valore più prezioso che ci possa essere, la vita. Se non si fosse ancora capito, qui non è più un’isola felice ed il livello di violenza è diventato incontrollabile”.

Da qui la richiesta dell’invio di nuovi agenti per le Questure di Ascoli e Fermo e per il commissariato di San Benedetto. “In Riviera c’è forte forte sofferenza nel periodo estivo quando la popolazione triplica. I cittadini delle nostre province hanno il sacrosanto diritto, dopo anni di attesa, di pretendere una sicurezza reale e non più percepita, ed i Poliziotti in servizio hanno il diritto di lavorare in sicurezza e nel rispetto del Contratto di lavoro collettivo. Stavolta lo diciamo chiaramente, non faremo sconti in argomento. A chi ci eccepirà del Ministero che le Questure piccole non hanno la priorità, oggi rispondiamo: Non vi bastano i fatti che sono accaduti? Volete capire che in qualunque territorio, in qualsiasi momento, la sicurezza dei cittadini può essere messa a repentaglio o avete bisogno di altre ennesime dimostrazioni? A noi è bastato e crediamo che non esistano città di serie A o di serie B, che non esista una sicurezza di serie A o di serie B. Il principale deterrente, per le persone di malaffare, è quello di temere di essere scoperti. Questa paura la si trasmette con una presenza costante sul territorio e con una stretta collaborazione con i cittadini; quelli onesti, naturalmente. Speriamo che in un futuro non dovremo pronunciare la terribile frase “Noi ve lo avevamo già detto”.

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