Pedinamenti e filmati per sgominare la banda dei furti negli appartamenti

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ASCOLI PICENO – I carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica otto macedoni, ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazioni commessi nel periodo di tempo compreso fra aprile e novembre dello scorso anno nelle zone di Ascoli, Venarotta e Roccafluvione. Le indagini hanno portato all’individuazione di una falange macedone che aveva fissato la base a Montesilvano. La banda provvedeva a studiare ed osservare i possibili obiettivi per poi passare all’azione. Una volta elaborato il piano partivano dall’Abruzzo, mettevano a segno il furto e subito dopo rientravano a Montesilvano.

In quel periodo avrebbero messo a segno quattro furti in altrettante abitazioni, tutte ubicate in posizioni isolate. Il bottino che di volta in volta racimolavano non era elevato, pochissimo danaro contante che i proprietari tenevano in casa per far fronte alle spese giornaliere, oggetti di valore quali ori ed argenteria oltre ad oggetti di posateria e biancheria varia, sempre utili per arredare una casa. Il ripetersi di questi furti ha ingenerato nei residenti delle zone montane in cui si verificavano i furti una notevole preoccupazione per cui si sono rivolti ai carabinieri i quali hanno iniziato ad intensificare le loro azioni di osservazione e controllo nel corso delle ore notturne.

L’indizio che attendevano era di rilevare il numero di targa di un’auto sospetta che avrebbe permesso di seguire una traccia ben precisa. L’indizio giusto ha condotto le indagini a Montesilvano dove da qualche anno si era stabilita una colonia di persone provenienti dalla Macedonia. Nessun componente del gruppo è risultato avere un lavoro fisso per cui per poter tirare avanti l’unica soluzione possibile per loro era dedicarsi ai furti. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno tra l’altro rinvenuto oggetti per i quali era stato denunciato dai proprietari il furto dai legittimi proprietari.

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