Omicidio ad Ascoli convalidato l’arresto. Il 57enne resta in carcere. Continua a dirsi innocente

Print Friendly, PDF & Email

ASCOLI PICENO – Il gip di Ascoli Piceno Annalisa Giusti ha convalidato oggi l’arresto, con custodia in carcere, del 57enne romeno che si trova in carcere per l’omicidio di Franco Lettieri, 56enne ex collaboratore di giustizia, originario di Salerno, avvenuto a coltellate lo scorso 15 gennaio ad Ascoli Piceno. L’uomo è accusato di omicidio volontario in concorso con il nipote 17enne, sottoposto ieri a fermo giudiziario dalla Procura per i Minori di Ancona e ora ospite di una casa protetta.
All’udienza di convalida che si è tenuta stamattina, l’uomo ha reso dichiarazioni spontanee, per ribadire di non aver ucciso Lettieri, ma non ha risposto alle domande del gip e del procuratore Umberto Monti collegati con il carcere in videoconferenza dal tribunale. Agli atti dell’inchiesta vi sarebbero i filmati di una telecamera di sicurezza che avrebbe ripreso parte dell’accaduto. Ieri mattina il nipote di Lambru si era presentato dai carabinieri di Ascoli insieme al suo legale: anche per lui era scattato il fermo.
In un primo momento si era parlato dell’eventualità che il 57enne fosse intervenuto per difendere il ragazzo durante una lite con la vittima. Secondo quanto trapela ora, invece, una delle ipotesi sarebbe che zio e nipote potrebbero aver contestualmente aggredito Lettieri, uno picchiandolo e l’altro accoltellandolo, senza che siano chiari i rispettivi ruoli. Sono comunque ancora oscuri i motivi della lite furiosa culminata con l’omicidio di Lettieri.


© RIPRODUZIONE RISERVATA