Nel Piceno è crisi idrica. Ciip pronta a chiudere le fontane pubbliche

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ASCOLI PICENO – “Estrema criticità della situazione idrica”. Non usa mezzi termini la Ciip nel confermare il codice rosso come livello di allarme. L’azienda ha già attivato la chiusura delle fontane monumentali senza ricircolo e la chiusura progressiva delle fontane pubbliche (fino al cento per cento della totalità delle fontane per ogni Comune).

“Per garantire una equa distribuzione della risorsa idrica disponibile, la CIIP provvederà, in relazione ai consumi di utenza e previa comunicazione puntuale alle amministrazioni, alla cittadinanza, alle associazioni di categoria ed ai diretti interessati, a porre in essere le seguenti ulteriori attività: richiesta autorizzazione alla messa in esercizio, con relative opere, del Sondaggio idrogeognostico denominato Pozzo 7 ai fini dell’alimentazione dell’abitato di S. Pellegrino di Norcia e di Forca Canapine di Arquata del Tronto nonché a rinforzo della captazione di Capodacqua quale surrogato del contributi della sorgente di Forca Canapine e allestimento e messa in esercizio del sondaggio idrogeognostico denominato pozzo 6 con relative opere (come da progetto presentato); richiesta di autorizzazione alla realizzazione di due sondaggi idrogeognostici in località Piano della Gardosa di Foce di Montemonaco; richiesta autorizzazione al trasferimento di risorsa tra ambiti in zona Lido tre Archi del Comune di Fermo (tra Ato 4 e Ato 5) e condizione permanente di necessità, attivazione di convenzione con autotrasportatori di cisterne, di diverse capacità, idonee al trasporto di acqua potabile per la distribuzione in frazioni, zone isolate e di difficile raggiungimento; avvio della comunicazione istituzionale e campagne informative tese a sensibilizzare l’utenza a: contenere i consumi, utilizzando la risorsa idrica distribuita per gli usi strettamente igienici potabili; messa in esercizio ove disponibili e nuova installazione di sistemi ad accumulo locale ed autoclave; repressioni di ogni abuso o errato utilizzo della risorsa idrico-potabile, richiedendo ordinanze sindacali e l’utilizzo della sorveglianza da parte della polizia locale; informazione e sensibilizzazione dell’utenza commerciale e produttiva, a porre particolare attenzione alla manutenzione degli impianti ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti e, nel caso in cui non si disponga degli stessi, raccomandazione di installazione impianti ex-novo ed attivazione;
limitazione, tramite l’apposizione di dischetti limitatori, e/o sospensione della fornitura idrica alle utenze non domestiche; razionamento, in zone territoriali specifiche non servite dagli impianti di soccorso, della risorsa idrica distribuita dall’acquedotto pubblico tramite la chiusura di una prima serie di serbatoi in ore notturne e/o diurne e/o a giorni alterni, in relazione alla gravità della crisi idrica stessa e dei consumi di utenza; tale misura, da adottare come ultima ratio, verrà dettagliata entro il 15 luglio. Sarà cura di questa azienda informare per tempo gli Enti Istituzionali, di controllo e gli organi di stampa di quando verranno poste in essere le ulteriori azioni relative alla chiusura dei serbatoi. Inoltre la CIIP spa provvederà ad avvisare la popolazione del razionamento della risorsa idrica attraverso l’invio di SMS informativi”.


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