Morti all’Rsa, i familiari di altri anziani deceduti ora vogliono la verità. Chiederanno i danni all’Area Vasta

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OFFIDA – Oltre alle richieste di spiegazioni, ora in Area Vasta arrivano anche quelle di risarcimento danni. I familiari delle vittime che secondo le accuse sarebbero state uccise dall’infermiere 57enne arrestato la scorsa settimana, si preparano infatti ad una battaglia legale nei confronti dell’Area Vasta. E, a quanto si apprende, non si tratterebbe soltanto delle otto persone decedute nella struttura che la Procura ritiene essere state vittime di omicidi volontari.

Ci sono infatti altre famiglie i cui congiunti sono deceduti nella struttura e che ora vogliono capire se quelle morti siano state naturali o legata alla vicenda che ha portato l’uomo in carcere. Al centro di questo particolare aspetto c’è la mancata vigilanza da parte della direzione sanitaria che, laddove il cinquantasettenne dovesse essere giudicato colpevole delle pesanti accuse che lo hanno portato a Marino del Tronto, dovrà chiarire come mai tutto ciò sia potuto accadere senza che nessuno se ne accorgesse.


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