L’incidente domestico e l’equivoco del ristorante. “Il 41enne si è ferito in casa. Abbiamo ricevuto anche la visita della Asl”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ai soccorritori del 118 ha riferito di essersi fatto male in casa ma non parlava bene l’italiano e, per dare indicazioni precise, ha dato il nome del ristorante che si trovava a due passi così, la notizia del quarantunenne che ha riportato ustioni in più parti del corpo ha finito anche per mobilitare la Asl e per la precisione il servizio della sicurezza sul lavoro dell’azienda sanitaria perché persino chi lo ha soccorso ha capito che l’uomo aveva riportato ustioni mentre lavorava nella cucina del vicino ristorante.

Lo riferisce la titolare del locale che si trova a pochissima distanza da quella casa che si è trovata, suo malgrado al centro di un equivoco nel quale praticamente tutte le parti in causa, dai numerosi giornali che hanno riportato la notizia, alle autorità preposte ai controlli, sono evidentemente cadute. “Il signore, poverino, non parla bene l’italiano e ai suoi soccorritori voleva soltanto dire che abita vicino al ristorante e non che ci lavora”. Il risultato? “Poco dopo il fattaccio abbiamo ricevuto la visita di una persona addetta al controllo della sicurezza sui posti di lavoro della Asl”.

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