Legalizzazione droghe leggere, il dottor Cacaci mette in guardia: “Troppa tolleranza nei confronti della cannabis”

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – ‘Legalizzazione droghe leggere: giovani, fragilità emotive e insidie’ è stato l’argomento della conferenza che si è svolta giovedì pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto.

Il convegno fa parte del ciclo ‘La Psiche in Comune’ ed ha visto tra i relatori il dottor Claudio Cacaci, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche per gli ospedali di San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, l’Assessoe Pari Opportunità Antonella Baiocchi e il Consigliere Comunale Brunilde Crescenzi. Ha moderato l’incontro la giornalista Laura Ripani, redattore del Corriere Adriatico.

“L’Amministrazione Comunale sta portando avanti questo ciclo di incontri per l’alfabetizzazione psicologica delle persone e quindi dei cittadini” spiega Laura Ripani, prima di lasciare la parola all’Assessore Baiocchi. “È stato un momento importante di chiusura anno, un convegno psico educativo per cercare di far capire alle persone cosa si cela dietro ai più comuni disagi che ci rovinano la quotidianità. Con questo ciclo di conferenze mensili che da oltre due anni l’Amministrazione propone si vuole proprio riflettere sui più comuni disagi che sono di competenza delle politiche sociali, disagi che riguardano famiglie, genitori, anziani, giovani, barriere architettoniche. Si parla di questi argomenti per riflettere insieme sulle dinamiche che ci sono a monte, per migliorare e promuovere la consapevolezza che prima di tutto c’è da attivare la nostra responsabilità per migliorare la qualità della nostra vita. Porto i saluti dell’amica e collega Assessore Carboni che doveva essere presente, ma ha subito un grave lutto. Ringrazio la consigliera Brunilde Crescenzi che ci ha seguito in tutti questi anni di ‘La psiche in comune’. È stato un ottimo momento formativo, con molti consensi anche da chi ci ha seguito in diretta streaming. Grazie al dottor Claudio Cacaci che ha illuminato molte menti. Grazie alla puntuale moderatrice Laura Ripani, giornalista del Corriere Adriatico. Grazie al pubblico e alle preziose testimonianze”.

“Porgo le più sentite condoglianze all’amica e collega Assessore Carboni – esordisce la Crescenzi -. Io seguo questo percorso informativo e formativo relativo all’alfabetizzazione della nostra cittadinanza sugli argomenti delle politiche sociali, sul tema della violenza, della prevaricazione, e con un ospite di rilievo come il dottor Cacaci abbiamo parlato di un argomento così importante come la legalizzazione delle droghe leggere. Il convegno ha dato ai presenti ottimi spunti di riflessione per un argomento così spinoso come quello della legalizzazione delle droghe leggere, in discussione per la sua approvazione in Parlamento ormai da qualche anno. Puntuale e affidabile l’approfondimento del dottor Cacaci , esperto del settore, che ha sottolineato l’importanza di contrastare questo fenomeno che sembra orientato alla tesi a favore della legalizzazione. I danni causati dall’assunzione sistematica delle droghe , soprattutto negli adolescenti , provocano danni a volte irreversibili”.

Il dottor Claudio Cacaci mette in guardia non solo la cittadinanza, ma tutte le persone: “Abbiamo registrato in questo ultimo periodo l’abbassamento di età d’inizio dell’assunzione. C’è al giorno d’oggi questo orientamento del vietato vietare e chi impone delle regole viene visto come un nemico, che vuole prevaricare, invece le regole sono necessarie per indirizzare le persone. C’è una tolleranza nei confronti della cannabis che viene considerata una droga leggera, ma è bene chiarire che non esistono droghe leggere, esistono sostanze stupefacenti e basta, e sono tutte drammaticamente dannose per l’organismo. La droga provoca cambiamenti di umore, allucinazioni, gravi disturbi psichici. L’encefalo delle persone si finisce di formare a circa 26 anni, e le sostanze assunte da 14 anni in su creano delle compromissioni che rischiano di essere statiche”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA