giovedì 16 Settembre 2021 – Aggiornato alle 21:40

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

PUBBLICITA’ ELETTORALE

bottiglieri 400

Il carabiniere ucciso in Congo aveva prestato servizio nel Piceno per il post terremoto

Lo ricorda Tonino Scipioni
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su print

PUBBLICITA’ ELETTORALE

muzi 400

PUBBLICITA’ ELETTORALE

spazzafumo 250
spazzafumo 550
bio 250

ROCCAFLUVIONE – Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso in Congo insieme all’ambasciatore italiano, aveva prestato servizio per diverso tempo nel territorio colpito dal sisma del 2016”. Sono gli stessi terremotati con un post su facebook a ricordare il militare dell’Arma vittima dell’attentato dove ha perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio.

Iacovacci, prima di andare in Africa per fare da scorta all’ambasciatore, aveva prestato servizio per diverso tempo nel Piceno, ferito dal terremoto del 2016. Insieme ai colleghi si recava presso il ristorante hotel Donnarosa di Roccafluvione, dove risiedevano. Così lo ricorda il titolare Tonino Scipioni, figlio di Rosa, scomparsa di recente causa Covid, sulla sua pagina social: “Abbiamo avuto il piacere di ospitare per diverso tempo nel nostro hotel il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia chiamato a prestare servizio nelle nostre zone terremotate. Tra loro abbiamo avuto l’onore e la fortuna di conoscere Vittorio Iacovacci, il Carabiniere che questa mattina è deceduto nell’attentato in Congo. Vogliamo ricordare la sua serietà e professionalità ma anche la sua squisita gentilezza nei modi e la sua mitezza. Un ragazzo sempre sorridente che sapeva stare sia con le persone anziane che con i bambini, di profonda sensibilità e ricco di doti umane”.

conad 250

PUBBLICITA’ ELETTORALI

scattu 250
carmine chiodi
canducci 250

Ultime notizie

marina 250

TI CONSIGLIAMO NOI…