venerdì 9 Dicembre 2022
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Giornata delle vittime della strada, nelle Marche in un anno morte 84 persone

Oltre seimila feriti nel 2021. Saltamartini: "Obiettivo riduzione del 50 per cento"
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Nel 2021, come evidenziano i dati Istat-ACI, si sono verificati nelle Marche 4663 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 84 persone e 6277 feriti. Il 20 novembre 2022 si celebrerà la “Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada”, proclamata per la prima volta dall’Onu nel 2005 nella terza domenica di novembre.

“Per l’occasione l’Osservatorio Epidemiologico Regionale Marche – Agenzia Regionale Sanitaria in collaborazione con lo specifico Gruppo di Coordinamento ASUR, ha realizzato un focus sul fenomeno della incidentalità stradale nella Regione Marche – ha sottolineato l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – l’obiettivo è la riduzione del 50% entro il 2030 delle vittime e dei feriti gravi per incidenti stradali (rispetto al 2019, essendo i dati del 2020 falsati dal lock-down) e il loro azzeramento entro il 2050”.

Secondo i dati l’84,5% dei decessi ha riguardato il sesso maschile, le vittime nel 40,5% dei casi erano over 65, il maggior numero di vittime si registra nella categoria conducenti (65,5%), e nei pedoni (26,2%).

Tra i principali fattori di rischio per incidenti stradali ci sono la sicurezza delle strade, i comportamenti scorretti alla guida (distrazione, mancato rispetto delle regole di precedenza, mancata distanza di sicurezza e guida in stato di ebbrezza) e il mancato (o scorretto) utilizzo dei dispositivi di sicurezza. La tipologia della strada e le sue caratteristiche svolgono un ruolo chiave: la maggioranza degli incidenti nelle Marche (oltre il 70%) è avvenuto sulle strade urbane, gli incidenti più gravi sono avvenuti lungo le autostrade e i raccordi (5,3 decessi ogni 100 incidenti).

La responsabilità di chi si mette alla guida è un fattore fondamentale: l’uso della cintura di sicurezza anteriore riguarda l’82% degli intervistati tra i 18 e i 69 anni dalla sorveglianza PASSI nel periodo 2016-2019 (contro l’85% della media nazionale). Meno frequente purtroppo l’uso della cintura posteriore e per i bambini. Circa l’8% degli intervistati dichiara inoltre di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol.

“Il Programma Predefinito 5 “Sicurezza negli ambienti di vita “del Piano Regionale della Prevenzione della Regione Marche 2020-2025 (approvato con DGR 1640/2021) punta a ridurre l’impatto del fenomeno della incidentalità stradale e domestica, sensibilizzando la popolazione – ha concluso l’Assessore – La Regione Marche con le azioni di programma si prefigge di diffondere l’educazione stradale rivolta non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, attraverso la diffusione nelle scuole, negli incontri con i poliziotti della Stradale, nella cultura della legalità, della prevenzione e della promozione dei corretti stili di vita, per facilitare una maggiore responsabilità nei comportamenti alla guida di tutti i conducenti presenti e futuri e ridurre, fino all’azzeramento, il numero di vittime di incidenti stradali”.

Il “Piano Regionale della Prevenzione della Regione Marche 2020-2025” è consultabile al link https://www.regione.marche.it/ars/Aree-di-Attivit%C3%A0/Area-Prevenzione#20301_Piano-Regionale-della-Prevenzione-2020—2025

Il focus sugli “Incidenti stradali nella Regione Marche – Anno 2021” è consultabile al link https://www.regione.marche.it/ars/Osservatorio-Epidemiologico

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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