Dopo la lite prende l’altro a pugni e calci. I carabinieri arrestano un quarantenne per tentato omicidio

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CORROPOLI – I carabinieri del Comando Stazione di Corropoli hanno arrestato un 40enne già noto alle Forze di polizia. per tentato omicidio aggravato, resistenza a pubblico ufficiale ai danni di un dipendente comunale, violenza privata, interruzione di un pubblico servizio ed estorsione. I fatti risalgono al pomeriggio del 13 febbraio quando si era verificato un diverbio – per futili ed abbietti motivi – nella centralissima Piazza Marconi di Corropoli tra l’arrestato ed un 56enne. Al termine discussione il quarantenne aveva sferrato un improvviso montante destro, con inaudita violenza, provocando l’immediato atterramento della controparte, rimasta per parecchi minuti a terra esanime a causa della perdita di coscienza.

Non pago per quanto fatto, si scagliava con brutale violenza sferrando una serie di calci e pugni, all’altezza del capo, mentre il malcapitato versava esanime a terra. Per i carabinieri l’azione è stata effettuata con “il chiaro intento di provocarne la morte e non riuscendovi per cause indipendenti dalla propria volontà”. Intervennero diversi passanti che hanno allertato i carabinieri ed i soccorsi. Il violento episodio aveva fatto scattare le indagini dei Carabinieri di Corropoli che avevano ascoltato numerosi testimoni ed acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso del Comune, ponendo l’attenzione sule condotte poste in essere dal quarantenne, in un ampio lasso di tempo, il quale incute quotidianamente in seno alla popolazione locale un tangibile e diffuso timore a causa dei comportamenti aggressivi. Infatti, nei giorni precedenti l’uomo aveva fatto irruzione nel Comune di Corropoli, area tecnica e ponendosi a cavalcioni della finestra al primo piano minacciava di gettarsi nel vuoto provocando panico e tensione tra i presenti. Lo stesso, nel recente passato aveva inoltre, mediante reiterate violenze ed atteggiamenti intimidatori, minacciando di sfasciare il locale e dare fuoco all’esercizio pubblico, preteso ed ottenuto la somministrazione di bevande per un importo di oltre € 300. Il soggetto in parola è molto temuto in paese, a causa dei modi violenti che usa per intimorire la cittadinanza. Dopo le formalità di rito il quarantenne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo.