Cupra, cade dalla bici e il manubrio gli provoca lesioni agli organi. Medico 42enne trasportato d’urgenza ad Ancona

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CUPRA MARITTIMA – Si è probabilmente salvato la vita da solo ma è ricoverato in condizioni serie al Torrette di Ancona il medico di 42 anni che, lunedì, è rimasto gravemente ferito in seguito ad una caduta in bicicletta. L’uomo, originario dell’Uzbekistan ma domiciliato da diversi mesi a Cupra Marittima, è infatti caduto mentre stava percorrendo un tratto di strada a ridosso della Statale in sella alla sua bicicletta quando, probabilmente a causa di una buca, è caduto in terra. Una caduta che sarebbe stata forse di poco conto se non fosse stato il per il fatto che quando la bici ha toccato terra il manubrio, facendo leva sull’asfalto, si è girato ponendosi in posizione verticale e finendo con la parte superiore contro il ventre del dottore. L’uomo, sulle prime, non ha capito il danno che si era creato tanto che, abitando a poca distanza dal luogo della caduta, ha preso la bici ed è tornato in casa. Ma ha impiegato poco tempo, anche in virtùdella sua professione, a rendersi conto che quella caduta aveva lasciato delle conseguenze sulle quali era necessario intervenire. Così ha chiesto ad un familiare di accompagnarlo al Madonna del Soccorso di San Benedetto. Durante il tragitto la situazione è peggiorata ulteriormente tanto che lo stesso 42 enne ha chiamato il 118 chiedendo che un’ambulanza andasse incontro all’auto a bordo della quale stava viaggiando. Così, sulla Statale 16, è avvenuto il rendez vous con i sanitari che lo hanno preso in cura e portato a sirene spiegate al Madonna del Soccorso. Una volta giunto in ospedale il quarantaduenne è stato sottoposto a tutti gli esami del caso ed è emerso che l’urto con il manubrio aveva creato problemi agli organi, in particolar modo alla vescica. Così è stato predisposto il trasporto d’urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona dopo una serie di medicazioni e premure in vista del viaggio per il trasferimento da San Benedetto al capoluogo dorico dove il medico è stato poi ricoverato e dove è stato predisposto un intervento chirurgico. La sua competenza gli ha probabilmente consentito di rendersi conto in tempo della gravità della situazione e dare quindi in tempo l’allarme. Casi simili, in passato, si sono rivelati fatali proprio per il fatto che non sempre si riesce a capire in tempo di avere un’emorragia interna in corso dopo un urto che, sulle prime, può sembrare banale.


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