Botte di fronte alla stazione, condannato un tassista di San Benedetto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quattro mesi di reclusione sospesi e trasformati in 2500 euro di risarcimento. E’ la sentenza di primo grado con la quale il giudice Claudia Di Valerio ha condannato un tassista sambenedettese di 66 anni per lesioni nei confronti di un suo collega 71enne.

La vicenda risale esattamente a due anni fa, all’estate 2016 quando i due tassisti erano stati protagonisti di un episodio di violenza accaduto proprio sulle scalinate dell’ingresso della stazione ferroviaria di San Benedetto. I due avevano iniziato animosamente a discutere per qualche parola di troppo. Futili motivi che hanno però infiammato una lite che, minuto dopo minuto, si è fatta sempre più accesa.

Alla fine dalle parole si è passati ai fatti e sono volati alcuni colpi e spintoni, si è parlato anche del volo di una sedia, tanto che il tassista più anziano ha denunciato e portato di fronte al giudice il suo collega. La vicenda è finita in Tribunale e, al termine di una serie di udienze, nelle ultime ore il 71enne ha visto riconoscere in primo grado le proprie ragioni. Il giudice ha infatti condannato il collega di 66 anni a quattro mesi di reclusione. La pena della detenzione in carcere è stata sospesa a patto che il tassista paghi, oltre alle spese legali, anche 2500 euro di risarcimento al collega.

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