Arbitro in ospedale, il Roccafluvione precisa: “Il giocatore ha sbagliato ma il direttore di gara non è stato toccato”

Print Friendly, PDF & Email

ROCCAFLUVIONE – “Lo ha preso a male parole, e questo non va bene, ma l’arbitro non è stato toccato”. A parlare è Simone Petrocchi, dirigente del Roccafluvione Calcio dopo l’episodio che ieri ha visto l’arbitro del match finire al pronto soccorso dopo aver sospeso l’incontro in seguito ad un episodio avvenuto negli spogliatoi con un calciatore. “Innanzitutto il calciatore in questione è stato espulso dopo il fischio di fine primo tempo e non si è capito bene perché” sottolinea Petrocchi che parla di una decisione presa dall’arbitro in seguito alle insistenze dei calciatori avversari.

“Dopo una punizione si era lamentato – continua il dirigente – ma nessuno lo ha sentito bestemmiare tanto che l’arbitro, che poco prima aveva estratto il cartellino rosso per due calciatori per altrettante bestemmie, non ha preso alcun tipo di provvedimento. Dopo il fischio di fine primo tempo alcuni giocatori del Rotella sono andati a dirgli che il nostro tesserato aveva imprecato con una frase blasfema così lui anziché recarsi negli spogliatoi ha deviato andando proprio dal calciatore che nel frattempo si era avvicinato alla recinzione per parlare con la figlia”.

In quel momento l’arbitro ha estratto il cartellino rosso. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il calciatore che ha iniziato ad inveire contro il direttore di gara fino all’area degli spogliatoi: “Sia chiaro – continua Petrocchi – questa società ripudia la violenza, sia quella verbale che, ovviamente, quella fisica. Il nostro calciatore ha preso l’arbitro a male parole, ha alzato troppo i toni e ha sbagliato alla grande. E’ stato richiamato per questo motivo ma non lo ha toccato con un dito. Di fronte alla veemenza con la quale si è posto il calciatore l’arbitro, estremamente giovane, ha fatto uno scatto indietro ed ha battuto contro la porta. Ma non è stato toccato”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONDIVIDI