Alba Adriatica, la “casa rosa” torna centrale dello spaccio. Arrestata ventisettenne con l’eroina nel reggiseno

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I Carabinieri della Stazione di Alba adriatica in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, da alcuni giorni tenevano d’occhio il continuo via vai di tossicodipendenti che quotidianamente entravano ed uscivano dalla famosa “casa rosa” all’ingresso di Alba Adriatica nella zona nord del cosiddetto “ferro di cavallo”. I militari, infatti, anche per la presenza di numerosi turisti sulla fascia costiera nord della Provincia di Teramo avevano notato una maggiore frequentazione della suddetta villetta meta abituale di tossici locali e marchigiani che provenivano dalla vicina San Benedetto e che evidentemente avevano trovato un sicuro rifornimento in questo scorcio del mese di agosto. Ieri pomeriggio è scattato il blitz dei Carabinieri, circa otto militari, che hanno fatto irruzione nell’abitazione e dopo aver identificato tutti i presenti sono iniziate le operazioni di perquisizione domiciliare e personale. Nella circostanza è stata arrestata una ventisettenne per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.
Da subito, si è palesato un certo nervosismo tra i componenti del nucleo familiare rom ed infatti, nell’abitazione sono emersi gli elementi tali da suffragare la fiorente attività di spaccio all’interno della casa rosa, in quanto veniva rinvenuto tutto il materiale idoneo a confezionare lo stupefacente, nonché i bilancini elettronici per determinare il peso delle varie dosi a seconda della richiesta dell’acquirente. La perquisizione personale è stata successivamente estesa alle donne, con l’ausilio della Comandante della Polizia Locale, e nel corso delle operazioni di polizia, nel reggiseno di della ventisettenne sono stati trovati due grossi pezzi solidi di sostanza stupefacente risultata essere al narcotest “eroina”, per complessivi grammi 75 ed un involucro in cellophane contenente poco meno di 10 grammi che al narcotest è risultata essere “cocaina”, mentre nel seno di un’altra componente della stessa famiglia è stata ritrovata – gelosamente custodita – la somma in contante di € 3.150 in banconote da € 50, da € 10 e da € 5 frutto dell’intensa precedente illecita attività. Il tutto veniva sottoposto a sequestro e dopo aver informato dell’arresto il Sostituto Procuratore di turno – Dott.ssa Enrica Medori – L. N. veniva nuovamente messa agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo previsto per la giornata odierna. Nella circostanza inoltre sono stati segnalati alla Prefettura di Teramo una dozzina di tossicodipendenti della zona e della vicina Provincia di Ascoli Piceno.


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