Aggressione in centro, la rabbia del sindacato di polizia. “Altrove ci si muove con più efficacia, perché qui no?”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non c’è un efficace controllo del territorio”. E’ lapidario il segretario provinciale del Siulp, il sindacato di polizia, Massimo Mellozzi che dopo aver denunciato, nelle scorse settimane, una situazione di “sicurezza di serie B” per la Riviera delle Palme, torna a denunciare una situazione al limite parlando di una programmazione inefficace sotto il punto di vista della sicurezza.

Lo spunto è ovviamente il grave episodio che si è registrato in via Aspromonte qualche notte fa. “Quell’episodio è la chiara dimostrazione che non vi è alcun efficace controllo del territorio – afferma il segretario del sindacato -. Se poi si aggiunge a ciò che ci sono persone che se ne vanno in giro per i locali della città con tirapugni e lame, pronti a farne uso come l’altra sera che è costata l’applicazione di ben 54 punti di sutura in varie parti del corpo al malcapitato, reo solo di aver invitato gli stessi a non urinare sui portoni delle abitazioni, allora vuole dire che non esiste neanche “la percezione di sicurezza” per i cittadini”.

Mellozzi è un fiume in piena: “Quando abbiamo parlato, per la Riviera, di ‘sicurezza di serie B’ non ci sbagliavamo.Come non ci sbagliavamo anche a segnalare che, di contro, in altre località invece le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza si muovono con molta più efficacia. Sulla costa teramana da Martinsicuro fino a Giulianova, è dall’inizio della stagione estiva che tutti i giorni ci sono svariate pattuglie di polizia che la Questura di Teramo impiega per il controllo del territorio, affiancando altre pattuglie che giornalmente vengono inviate di rinforzo da un Reparto di Prevenzione del Crimine; i risultati positivi di tale azione di contrasto alla criminalità sono sotto gli occhi di tutti. Anche a nord della nostra provincia una buona programmazione dei servizi di controllo del territorio ha consentito di raggiungere lo stesso un buon risultato”.

Insomma il messaggio è chiaro: perché la stessa programmazione fatta nei territori limitrofi non viene effettuata anche nell’area sambenedettese, dove in estate la popolazione si moltiplica e le situazioni potenzialmente pericolose anche? “Perché sempre più spesso si verificano risse o fatti cruenti di vario genere? – chiede Mellozzi -. Il Prefetto ed il Questore della nostra provincia, hanno affrontato questa stagione estiva coinvolgendo i Sindaci, i rappresentanti delle associazioni dei commercianti e della movida in generale? Hanno effettuato una seria e concreta programmazione di servizi di controllo del territorio, attraverso una pianificazione mirata degli stessi? Hanno supportato l’esiguo personale di servizio presso il Commissariato di Polizia rivierasco con altro personale? Oppure, come sempre, ci si affida allo spirito di abnegazione e di impegno professionale di quei pochi poliziotti rimasti in servizio presso l’Ufficio rivierasco?”.







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