San Valentino, le coppie si regalano fiori e soggiorni in agriturismo

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ASCOLI PICENO – Con la festa di San Valentino è corsa all’acquisto di omaggi floreali. Ma sono tanti anche coloro che decidono di trascorre il prossimo fine settimana in qualche agriturismo del territorio, prenotate molte cene a base di prodotti tipici. A segnalare la tendenza è la Cia Agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata.

Tra i fiori più gettonati le rose, ma anche orchidee, gerbere, tulipani e viole. «Così i floricoltori locali -fanno sapere dalla Cia- si sono sbizzarriti nel coltivare e confezionare prodotti floreali che rispondano alle nuove esigenze degli italiani, che nel giorno degli innamorati ne acquistano, mediamente, il 13 per cento in più rispetto ai periodi di normalità». Per quanto riguarda i prezzi restano pressoché invariati rispetto agli anni precedenti come sottolinea Giuseppe Traini dell’EcoService, associato Cia: «Il prezzo della rosa a stelo oscilla dai due a sette euro. Costi che ovviamente aumentano se si aggiungono le spese di spedizione o consegne a domicilio».

Secondo la Cia, la maggior parte delle prenotazioni già effettuate negli agriturismi sono state di giovani coppie tra i 25 e i 35 anni che hanno chiesto, in particolare, servizi sportivi: biciclette ed equitazione. Molto gettonati, oltre ai prodotti tipici e ai vini di qualità, i dolci. Per questa ragione i gestori stanno preparando torte di mele e mandorle, ciambelloni, sbrisolone, frittelle dolci, tartufini ai marroni, crostate di noci, fagottini di miele e i tradizionali dolcetti di San Valentino.

«Per la festa degli innamorati – sottolinea la Cia- anche la scelta dell’agriturismo continua a raccogliere consensi. Sta di fatto che, fin dal prossimo week end, visto che San Valentino cade di venerdì si registrano molte prenotazioni. Una coppia di innamorati, con una cifra che si aggira intorno ai 150-180 euro, può assicurarsi una breve vacanza di completo relax a contatto con la natura, gustando prodotti dell’enogastronomia tipica e tradizionale delle nostre regioni».


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