Misericordia di Ascoli contro Misericordia Nazionale: “Se abbiamo fatto qualcosa di male ci denuncino”

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Sembra ormai irrecuperabile la frattura tra l’associazione ascolana guidata da Ignazio Buonopane e i vertici nazionali della confraternita della Misericordia. Dopo la presa di distanze del presidente nazionale relativamente le attività del gruppo ascolano, arriva la risposta di Buonopane che parla di “diffamazione”. “Lasciare intendere – spiega Buonopane – che le nostre iniziative possano essere macchiate per cui sente il dovere di dissociarsi, è già formulare calunnie e diffamazione su un benemerito sodalizio che da decenni opera nel territorio ascolano e che è nato molto prima, della adesione alla Confederazione delle Misericordie. Questo a prescindere dalla appartenenza ad una Confederazione o ad un’altra”.

Buonopane si rivolge direttamente al presidente nazionale Roberto Trucchi: “Se si ritiene ancora uomo di Misericordia e di Giustizia invece di lasciare intendere quello che non esiste, e di calunniare un’Associazione ed insieme ad essa tutti i suoi volontari, assolutamente tali, lo denunci. Lo sfidiamo a portare eventuali prove sulle nostre manchevolezze in tribunale con atto circostanziato e formalizzato. Oppure taccia. Noi siamo e rimaniamo la Misericordia di Ascoli Piceno, regolarmente iscritta all’albo delle Onlus della Regione Marche dal 1988 e sempre operante nell’ambito della solidarietà e della disponibilità di dare dove e come possibile una mano al prossimo,del nostro territorio, e quando purtroppo accaduto nelle calamità e tragedie del territorio Nazionali ed anche Internazionali. Tutto questo si badi bene, sempre in forma assolutamente gratuita. Noi non abbiamo dipendenti e i 6 presidenti o governatori della nostra storia non hanno mai percepito o percepiscono retribuzioni o rimborsi vari, ma tutti hanno collaborato e collaborano in maniera assolutamente Volontaria e ripetiamo gratuita. Potremmo alla fine dell’iter previsto non essere più parte di una Confederazione Matrigna, ma rimarremo l’ Associazione della Misericordia di Ascoli Piceno, per le convinzioni che sono alla base del nostro volontariato e per la tradizione di cui sentiamo la responsabilità”.

E ancora: “Noi portiamo sul petto una Croce che è Simbolo non certamente sottoposto a copyright ed un nome quello di Misericordia che è un programma di vita e di dedizione a cui rimaniamo fedeli, nel contenuto e nel programma. Se poi il problema è un triangolo, abbiamo sempre lavorato per cercare di smussare gli angoli, vuol dire che lo faremo diventare un cerchio, quel cerchio che rappresenta la fratellanza di tutti gli uomini e le donne del mondo e che nessuno tanto meno il presidente Trucchi potrà scalfire dalla mente dei Volontari della “Misericordia di Ascoli Piceno”.


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